La Germania ha messo in guardia gli Stati Uniti che un’indagine sull’approvvigionamento dei farmaci potrebbe compromettere l’accordo commerciale UE-USA, che prevede una tariffa massima del 15%. L’USTR (Autorità per il Commercio degli Stati Uniti) ha annunciato una indagine di tipo Section 301 sulle politiche tedesche relative ai farmaci innovativi, mettendo in discussione un accordo concluso nel 2023.

Indagini sull’approvvigionamento dei farmaci

L’USTR ha avviato una indagine sui meccanismi tedeschi per l’approvvigionamento dei farmaci, che potrebbe portare a tariffe più elevate se la Germania venisse ritenuta in colpa. Questo metterebbe a repentino rischio l’accordo commerciale UE-USA.

Accordo di Turnberry in pericolo?

L’accordo di Turnberry, concluso nel 2023 durante un incontro tra Trump e i leader europei, prevedeva una tariffa massima del 15% su esportazioni medicinali. Tuttavia, l’indagine americana pone seri dubbi sulla sua implementazione.

Reazione tedesca

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato che “presumo che gli Stati Uniti rispetteranno l’accordo,” includendo la tariffa massima di 15% per i farmaci. Secondo una porta voce del governo tedesco, è “importante” che gli USA non compromettano l’applicazione corretta dell’accordo.

Negoziazioni delicate

Il Parlamento europeo ha approvato il testo dell’accordo di Turnberry dopo mesi di trattative. Bernd Lange, presidente del comitato per le politiche commerciali, ha avvisato che l’UE può sospendere l’accordo se gli USA non rispettano i compromessi raggiunti.

Rischi industriali e sanitari

L’industria farmaceutica tedesca ha chiesto al governo di iniziare subito le trattative con gli Stati Uniti per eliminare incertezze che potrebbero avere un impatto negativo sui piani aziendali. La lobby europea EUCOPE ha sottolineato l’importanza di un quadro legislativo stabile: “Le politiche farmaceutiche stanno diventando sempre più parte integrante della competitività e dell’innovazione nel panorama globale delle scienze della vita.”

Precedenti britannici

Il Regno Unito, che non fa parte dell’UE, ha concluso un accordo bilaterale con gli USA per pagare prezzi più alti per i farmaci in cambio di agevolazioni commerciali. Questo precedente potrebbe ispirare le trattative tra Germania e Stati Uniti.

Indagine aperta fino a ottobre

L’indagine americana sarà aperta ai commenti dal 25 giugno al 10 agosto, con un’udienza pubblica prevista per il 22 settembre. Secondo l’esito dell’udienza, gli USA potrebbero decidere di applicare tariffe o restrizioni all’importazione, revocare le concessioni commerciali attuali o negoziare un accordo bilaterale.

Rischi per il mercato europeo

L’accordo commerciale UE-USA è cruciale per l’esportazione di medicinali. Se i prezzi dei farmaci fossero aumentati, potrebbe avere un impatto significativo sulle esportazioni europee e sui piani commerciali delle aziende farmaceutiche.

Conclusioni ambigue

La Germania continua a sostenere che la politica dei prezzi dei farmaci è una questione interna. Tuttavia, il governo tedesco si sta preparando ad affrontare le richieste americane e ha già iniziato a discutere con gli Stati Uniti su questo tema.

L’indagine aperta dagli USA pone un interrogativo cruciale sulla stabilità dell’accordo commerciale UE-USA, mettendo a rischio una delle principali aree di cooperazione economica tra Europa e America.

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