Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso la propria rabbia verso il vicepresidente JD Vance durante l’estate del 2026 a causa di una divergenza su obiettivi politici in Iran. Secondo un libro appena uscito, i rapporti tra i due hanno subito un duro colpo quando Trump ha accusato Vance di non ripetere la sua frase chiave secondo cui il programma nucleare iraniano era stato “totale oblitterato”.
Il disaccordo su Iran
I reporter del New York Times Maggie Haberman e Jonathan Swan hanno riferito che Trump è andato in collera quando ha scoperto che Vance non aveva usato la sua frase chiave. "Trump ha detto a diversi collaboratori: ‘Tutti devono dire “oblitterato”. È la parola. Tutti devono ripetere quello che dico’", hanno scritto Haberman e Swan nel loro libro intitolato ‘Regime Change’. Questo episodio evidenzia le tensioni interne all’amministrazione Trump.
La frase chiave di Trump
Il presidente era convinto che il suo slogan “totale oblitterato” fosse essenziale per comunicare efficacemente la posizione americana verso l’Iran. Secondo lui, ogni membro del governo doveva adottare questa formula, considerando cruciali le dichiarazioni verbali come strumento diplomatico.
Vance non condivide il punto di vista di Trump
I rapporti tra Vance e Trump sono stati segnati da numerose divergenze su politiche esterne. Il vicepresidente sembra non essere d’accordo sulle dichiarazioni chiave del presidente, evidenziando una divisione nell’amministrazione che potrebbe avere ripercussioni significative sulla strategia estera americana.
Impatto sull’opinione pubblica
La divergenza tra i due leader ha generato scalpore all’interno del partito repubblicano e tra gli osservatori politici. Molti hanno notato che le dichiarazioni di Trump sugli accordi nucleari iraniani erano estremamente ambigue, con l’uso della parola “oblitterato” creando confusione su cosa realmente stesse accadendo.
Risposta del vicepresidente Vance
Nonostante la rabbia di Trump, JD Vance ha mantenuto un atteggiamento diplomatico. Secondo il libro degli autori, non si è fatto coinvolgere nella polemica e ha cercato di mantenere un profilo basso.
Conseguenze interne all’amministrazione
L’episodio evidenzia la necessità di una comunicazione interna più chiara all’interno dell’amministrazione Trump. Mentre il presidente insisteva sul controllo dei messaggi, Vance sembrava preferire un approccio più discreto e diplomatico.
Conclusioni interne
L’incidente mette in luce le difficoltà nell’uniformare la linea ufficiale del governo su questioni delicate come il programma nucleare iraniano. La necessità di una comunicazione coerente appare cruciale per mantenere l’unità all’interno dell’amministrazione e prevenire situazioni che potrebbero destabilizzare la politica estera americana.