L’Alleanza del Nord Atlantico (NATO) sta adottando misure concrete per prevenire e contrastare le attività ibride russe, che includono cyberattacchi, disinformazione e sabotaggi. Secondo James Appathurai, viceassistente segretario generale della NATO per l’innovazione, guerra ibrida e cybersicurezza, la strategia prevede di mobilitare sia risorse militari che private per affrontare minacce come incursioni di droni e interruzioni del GPS.

Strategie innovative contro le minacce ibride

L’obiettivo è smettere di reagire alle singole minacce, come spiega Appathurai: "Il nostro obiettivo non è più giocare a rimuovere i topi uno alla volta. La campagna ibrida russa è ampiamente diffusa e continua ad espandersi.

Un’impresa comune tra NATO e privati

Per affrontare questi rischi, l’alleanza sta intensificando la collaborazione con aziende private come Microsoft, Palo Alto Networks e ESET. Queste partnership mirano a migliorare il monitoraggio delle minacce ibride e ad aumentare la resilienza dei sistemi critici.

Risposta coordinata contro gli incursori di droni

NATO ha già intrapreso azioni concrete, come l’abbattimento recente di un drone che aveva violato il territorio aereo della Lettonia. Inoltre, le operazioni nel Baltico hanno visto la presenza di navi e aerei NATO dopo una serie di attacchi sospetti ai cavi subacquei.

Lavoro con l’industria energetica e tecnologica

NATO sta ora espandendo i suoi accordi verso il settore energetico, condividendo informazioni sulle minacce con aziende di petrolio e gas. I sensori delle compagnie sono collegati ai quartieri generali militari NATO per migliorare la sicurezza.

Sicurezza digitale a livello internazionale

La NATO collabora anche con i principali fornitori cloud americani per proteggere le infrastrutture digitalmente critiche. Si lavora inoltre alla costruzione di una rete di computer sicura, isolata da Internet, che garantisca la continuità delle operazioni nel caso di interruzioni o limitazioni del supporto esterno.

Risposta pronta e coordinata

L’importanza della nuova strategia ibrida emerge chiaramente dal recente wiper attack in Polonia, che ha colpito più di trenta impianti di energia rinnovabile servendo quasi mezzo milione di persone. Questi attacchi mettono a dura prova la sicurezza civile e richiedono una risposta rapida e coordinata.

L’impostazione strategica della NATO

La nuova strategia ibrida NATO, adottata l’anno scorso, cerca di prevenire il disgregarsi delle risorse tra crisi separate. Ad esempio, l’accordo stipulato con Microsoft permette una migliore collaborazione e un monitoraggio continuo.

Complessità dell’attacco ibrido

L’attacco ibrida spesso si manifesta in modo sotterraneo, rendendo difficile attribuirlo a un singolo paese. Per questo motivo, la NATO non ha finora attribuito direttamente gli attacchi alle potenze russe o cinesi.

Il ruolo delle informazioni e della collaborazione

L’importanza di una visione d’insieme delle minacce ibride è cruciale per prevenire episodi isolati da parte di hacker o sabotatori. Appathurai sottolinea che se un attentato a un impianto nel territorio NATO si verifica in modo isolato, potrebbe non avere implicazioni geopolitiche. Ma se diversi attacchi sono collegati all’appoggio alla guerra in Ucraina, la provenienza diventa evidente.

La nuova strategia della NATO è progettata per migliorare la prevenzione e il coordinamento delle risposte ai rischi ibridi, garantendo una maggiore sicurezza e resilienza del blocco occidentale.

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