Il comandante militare spaziale tedesco, il generale di brigata Michael Traut, ha sollevato l’allarme riguardo alle possibili attività russe nella sfera spaziale. Secondo quanto riportato dal generale durante un’intervista con POLITICO all’International Aerospace Exhibition (ILA) a Berlino, la Russia potrebbe essere impegnata nel sviluppo di tecnologie per la posizione di armi nucleari in orbita terrestre.
Rischi e impatto su satelliti
Un’esplosione nucleare nello spazio non avrebbe un aspetto simile a una bomba convenzionale sulla Terra, ma potrebbe avere conseguenze devastanti per le moderne società e le forze armate che si affidano ai satelliti per comunicazioni, navigazione, banche, trasporti, previsioni del tempo e tattiche militari. Traut ha aggiunto che se un’esplosione simile a quella del test Starfish Prime del 1962 avvenisse oggi, fino al 30% dei satelliti in orbita bassa potrebbe cessare di funzionare nei successivi mesi.
Problemi e rischi di collusione
Questo evento potrebbe aggravare il problema della spazzatura spaziale e aumentare il rischio di collisioni a catena, un fenomeno noto come effetto Kessler. Traut ha sottolineato che è persino possibile che determinate altezze orbitali diventino inutilizzabili per decenni.
Nuova strategia spaziale della Germania
Queste allarmanti affermazioni arrivarono mentre Berlino sta lavorando ad una nuova strategia di sicurezza spaziale. La nuova direttiva vuole che l’esercito tedesco non solo protegga l’accesso tedesco e alleato allo spazio, ma anche limiti la capacità degli avversari di usarlo.
Minaccie in crescita
Le minacce nello spazio hanno "massimamente sviluppato" negli ultimi anni, dallo sfruttamento del GPS alla luce laser e ai danni fisici ai satelliti. Traut ha specificato che al livello inferiore, la distruzione eletromagnetica e le interferenze con i laser sono già una realtà quotidiana.
Risposta tedesca
Berlino risponderà attivamente alla minaccia spaziale. "Non si entra in campo solo con uno scudo", ha dichiarato Traut, aggiungendo che un deterrente funzionante deve avere un componente offensivo. L’attacco potrebbe includere azioni contro i sistemi spaziali del nemico, non necessariamente nello spazio ma anche lungo l’infrastruttura terrestre che sostiene i satelliti.
Sistemi non letali
Per proteggere i propri satelliti e controllare quelli degli avversari, la Germania acquisterà sistemi non letali come interruttori di segnale e laser, insieme a satelliti per l’ispezione e, a lungo termine, anche velivoli spaziali. La Germania sta inoltre pianificando una propria costellazione militare di comunicazioni satellitari sotto il programma SATCOMBw 4.
Collaborazione europea
Traut ha sottolineato che la loro rete non deve essere vista come concorrenza per il sistema IRIS² dell’UE, ma piuttosto come un complemento. Inoltre, Berlino intende coinvolgere partner europei nella futura rete di comunicazioni satellitari.
La nuova strategia spaziale tedesca mira a proteggere l’accesso al sistema orbitale e a limitare la capacità degli avversari di sfruttarlo. In un contesto geopolitico sempre più complesso, le risposte attive e offensive sono diventate una priorità.