Il controverso film «9 settimane e 1/2», diretto da Adrian Lyne, debuttò nelle sale americane il 21 febbraio 1986. La pellicola è ispirata al romanzo autobiografico di Ingeborg Day, che ha raccontato la sua esperienza sessuale e il conseguente crollo psicologico.
La sceneggiatura originale
Il film deriva da un’opera letteraria scritta da Ingeborg Day nel 1978. Il romanzo è più oscuro della pellicola e termina con la protagonista che affronta una crisi psicologica, dettaglio assente nella versione cinematografica.
Cast originale
Prima di Kim Basinger e Mickey Rourke, il ruolo di Elizabeth McGraw venne offerto a diverse attrici come Isabelle Adjani e Sigourney Weaver. Per John Gray, Sam Shepard fu la prima scelta, ma poi l’attore si è rifiutato.
Colonna sonora
La traccia più celebre del film è la cover di Randy Newman interpretata da Joe Cocker, che accompagna una delle scene dello spogliarello. La colonna sonora include anche brani di Stewart Copeland e John Taylor dei Duran Duran.
Luoghi di girato
Il film è stato girato a New York tra aprile e agosto del 1984, con scene riprese in luoghi come la Trinity Church e il mercato delle pulci di Canal Street. Adrian Lyne aveva cercato di filmare al New York Stock Exchange Building ma non gli fu permesso.
Relazione sul set
Per anni sono circolate voci su possibili litigi tra Kim Basinger e Mickey Rourke durante il girato del film. In un’intervista rilasciata a Variety, l’attrice ha smentito questi pettegolezzi, dichiarando di aver trovato Rourke brillante.
Controversia internazionale
Alla sua uscita nelle sale americane, il film suscitò scalpore per le scene di sessualità esplicite. Nel 1987 venne trasmesso in Italia da Canale 5 e un deputato protestò contro l’emittente.
Successo internazionale
Nonostante un modesto incasso negli Stati Uniti, «9 settimane e 1/2» ha riscosso successo a livello mondiale con oltre 17 milioni di dollari. Nel 1997 è uscito il sequel diretto da Anne Goursaud, seguito nel 1998 dal prequel/spin-off «La notte dei sensi».
Ritorno su Rai 2
Il film tornerà in onda mercoledì 10 giugno alle 23.15 su Rai 2, offrendo l’opportunità a nuovi spettatori di scoprire il controverso e influente capolavoro sessuale degli anni ’80.
Influenza culturale
«9 settimane e 1/2» è diventato un’icona del cinema adulto, discutendo temi come la sessualità, il controllo e l’autorealizzazione. Ha influenzato molte altre opere di narrativa e cinema, aprendo le porte a nuovi approcci alla rappresentazione sessuale nei media.
Riconoscimenti
Nonostante le controversie, il film ha ricevuto diversi riconoscimenti per la sua regia innovativa e le interpretazioni dei protagonisti. Adrian Lyne è stato premiato per la sua abilità nel creare un’atmosfera intensa e coinvolgente.
Discussione critica
Critici e spettatori hanno discusso ampiamente del film, mettendo in discussione le sue rappresentazioni sessuali e il suo impatto culturale. Molti sostengono che abbia aperto nuove possibilità per la rappresentazione sessuale nei media, mentre altri lo vedono come un esempio di commercialismo e mancanza di rispetto.
Risposta del pubblico
Il film ha suscitato reazioni diverse tra il pubblico. Molti spettatori l’hanno accolto con entusiasmo per la sua naturalezza nel trattare temi sessuali, mentre altri hanno criticato le sue scene esplicite e il suo approccio.
Ricadute sociali
La controversia sollevata dal film ha portato a dibattiti su temi come la libertà di espressione e i limiti della rappresentazione sessuale nei media. Ha stimolato discussioni su come le opere artistiche possono influenzare le opinioni pubbliche e la cultura generale.
Importanza storica
«9 settimane e 1/2» è considerato un capolavoro dell’epoca, che ha cambiato il modo in cui si parla di sessualità nei media. La sua uscita in televisione rivela come continui a influenzare le discussioni culturali e artistiche.
Il ritorno del film su Rai 2 offre una nuova opportunità per riflettere sul suo impatto culturale e sulla sua rilevanza oggi. È un’occasione per discutere di come i temi trattati nel film continuino a essere rilevanti nella società moderna.

