Il regista tedesco Wim Wenders ha deciso di ritirare temporaneamente il film "Falso movimento" dalle piattaforme di streaming e televisione, dopo anni di proteste dell’attrice tedesca Nastassja Kinski.
La storia controversa del film
Il film in questione è stato girato nel 1973 quando l’attuale attrice, allora 13enne, interpretava il ruolo di Mignon, un adolescente muto. La scena oggetto della protesta mostra la giovane Kinski a seno nudo e schiaffeggiata da un attore adulto. Secondo quanto riportato dalla Fondazione Wim Wenders, l’intenzione del regista è quella di trovare una soluzione che permetta di rimettere il film in circolazione nel futuro.
La reazione della Kinski
Nastassja Kinski ha dichiarato ripetutamente che la scena non era a copione e che sua madre non era presente sul set al momento delle riprese. La Fondazione Wim Wenders sostiene invece che la madre fosse all’oscuro dei dettagli della sceneggiatura, ma l’attrice ha sempre negato questa versione.
La decisione di ritirare il film
Wenders si è scusato pubblicamente con Kinski e ha chiesto ai partner di streaming, TV e distribuzione del film di non rendere "Falso movimento" accessibile al pubblico. La decisione di rimuovere temporaneamente la pellicola dal circuito cinematografico risponde a una richiesta che Nastassja Kinski aveva fatto al regista sin dal 2011.
Il contesto storico del film
"Falso movimento", tratto dall’omonimo romanzo di Peter Handke, racconta la storia di un giovane aspirante scrittore che incontra personaggi bizzarri durante i suoi viaggi. La relazione tra il protagonista e Mignon è descritta con estrema chiarezza nel libro originale, senza tentare di nascondere aspetti controversi della loro interazione.
La discussione sulla retrospettiva dei film del XX secolo
Questa vicenda mette in luce il difficile dibattito attorno alle opere cinematografiche controverse del passato. Wenders ha sottolineato la necessità di trovare nuovi modi per affrontare questi film, aprendo la strada a processi di apprendimento inclusivi e intergenerazionali.
Collaborazioni future con istituzioni culturali
Il regista tedesco sta lavorando con l’Accademia Cinematografica Tedesca, il DFF – Deutsches Filminstitut & Filmmuseum, e altre istanze del patrimonio cinematografico per trovare una soluzione che consenta di rimettere il film in circolazione. Wenders è convinto che solo dopo un ampio scambio e discussioni consensuali si possa riproporre "Falso movimento" ai pubblici più vasti.
Il rapporto tra Kinski e Wenders
Anche se l’attrice ha protestato contro questa particolare scena, il suo rapporto con Wenders non è stato interrotto. Nastassja Kinski ha continuato a lavorare con lui in altri film come "Paris Texas" (Palma d’oro a Cannes nel 1984) e "Così lontano così vicino" del 1993.
La necessità di un dialogo aperto
Il dibattito attorno al film evidenzia la complessità dell’interpretazione dei film storici che presentano temi controversi. È necessario un dialogo aperto e inclusivo per trovare soluzioni che rispettino sia il valore artistico delle opere sia le sensibilità del pubblico contemporaneo.
La ricerca di una soluzione condivisa
Wenders è determinato a lavorare insieme alle istituzioni culturali e ai gruppi intergenerazionali per trovare un accordo che permetta la riedizione del film in modo rispettoso. La collaborazione con l’Accademia Cinematografica Tedesca, il DFF – Deutsches Filminstitut & Filmmuseum e altri istituti rappresenta una prima fase di questo processo.
Conclusioni
La decisione di Wenders di rimuovere "Falso movimento" dalle piattaforme di streaming riflette la necessità di affrontare i film storici con sensibilità, dialogo e collaborazione. Questo caso apre la strada a nuovi modi per esaminare e rappresentare il patrimonio cinematografico del XX secolo.


