L’Unione Europea sta sviluppando un pacchetto di misure per aumentare l’autonomia tecnologica del blocco, preoccupata dalla crescente vulnerabilità legata all’eccessivo utilizzo di prodotti e servizi stranieri. Secondo quanto riportato da POLITICO, la Commissione Europea sta ultimando una strategia che mira a ridurre l’insicurezza relativa alle dipendenze tecnologiche in ambiti come cloud computing, intelligenza artificiale, microchip e software.

Geopolitica digitale

: Il pacchetto di misure dell’UE è frutto di un contesto geopolitico sempre più frammentato. La Commissione Europea avvisa che il divario tecnologico tra le nazioni sta aumentando, rendendo le catene di approvvigionamento vulnerabili e spesso strumentalizzate politicamente.

La dipendenza dalla tecnologia straniera è vista come una potenziale minaccia strategica. La Commissione sottolinea che i paesi europei devono diventare più resistenti a possibili interruzioni dei servizi chiave, specialmente nel caso di un “kill switch”, ovvero l’impossibilità di accedere a prodotti o servizi critici.

Test delle dipendenze

: Uno degli strumenti previsti è la realizzazione di test per valutare il grado di dipendenza dei governi europei dai cloud esterni. I paesi saranno invitati ad esaminare i rischi e a identificare alternative più sicure, se necessario.

Microchip da sviluppare

: Un altro aspetto chiave della strategia è l’impegno per promuovere nuovi progetti di microelettronica. La Commissione Europea sta preparando un nuovo regolamento che favorirà la creazione di nuove fabbriche e centri di ricerca.

Software open-source

: Per ridurre il controllo esercitato da aziende straniere, l’UE vuole incentivare l’utilizzo di software open-source. Questa tecnologia permette una maggiore indipendenza e facilita la gestione dei dati e delle infrastrutture digitali.

Investimenti privati

: Il pacchetto prevede un significativo investimento pubblico e privato per espandere le capacità di elaborazione dati e migliorare l’infrastruttura tecnologica. Si stima che siano necessari almeno 200 miliardi di euro fino al 2036.

Incentivi all’innovazione

: La Commissione Europea sta sviluppando un piano per attrarre investitori europei e non europei nel settore tecnologico. Saranno create zone specializzate in semiconduttori e centri di elaborazione dati.

Ambizione limitata

: Pur essendo ambiziosa, la strategia dell’UE risulta piuttosto cauta nell’affrontare direttamente il predominio tecnologico americano. La Commissione lascia ai governi nazionali la scelta su come attuare le misure specifiche.

La dipendenza dal tecnologia straniera è ormai un problema di primo piano per l’UE, che cerca di bilanciare gli interessi economici con la necessità di sicurezza e autonomia. La nuova strategia mira a creare una base tecnologica europea più forte e indipendente.

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