Raffaele Di Placido ha intrapreso un viaggio antropologico attraverso l’Italia per scoprire gruppi e realtà che si riconoscono in valori comuni. La sua serie televisiva ‘Tribù’, trasmessa su Rai3, propone racconti diversi ogni puntata grazie a un’immersione totale del conduttore all’interno delle comunità protagoniste.
Il mondo sotterraneo dei sommergibilisti
In una delle puntate più recenti, Di Placido ha visitato Taranto per immergersi nel mondo dei sommergibilisti. Lì, invece di cantare l’Inno dei sommergibilisti, ha trovato ispirazione nella canzone ‘Seguendo la flotta’ di Alberto Arbasino. Sul sommergibile, Di Placido ha incontrato uomini e donne che vivono in condizioni particolari, dove la coesione del gruppo è fondamentale.
Valori condivisi e rituali collettivi
La vita a bordo di un sottomarino richiede una forte coesione: la zona notte, i bagni, il televisore diventano elementi chiave per la convivenza. Ma più che il ritratto di una tribù, l’episodio sembra un video promozionale della Marina Militare.
La sfida dell’individualismo
Di Placido ci mostra come esista un mondo segnato dall’individualismo, dove le persone sono sempre più chiuse in sé stesse e le comunità si formano virtualmente. Tuttavia, c’è ancora chi si riunisce attorno a esperienze concrete, creando vere tribù.
Il libro ‘Tribalismi’ di Elio Franzini e Federico Vercellone
Ecco perché tutti dovrebbero leggere il libro ‘Tribalismi’, appena uscito per Neri Pozza. L’autore ci avvisa del rischio che le mille identità affermate possano logorare e disgregare il vincolo che le congiunge.
Il viaggio di Di Placido continua
Raffaele Di Placido prosegue nel suo viaggio antropologico, scoprendo nuove tribù e nuovi valori comuni. La serie ‘Tribù’ ci offre una finestra sulle comunità che si formano attorno a esperienze condivise.
La rilevanza del progetto
Il progetto di Di Placido è più che un semplice spettacolo televisivo: è un viaggio nell’Italia contemporanea, un’occasione per riflettere sulla coesione sociale e sui valori condivisi nel nostro Paese. Il suo approccio antropologico permette di capire come le persone si riuniscono attorno a interessi comuni, creando nuove forme di comunità.
La diversità delle tribù italiane
Le tribù esplorate da Di Placido sono diverse e variegate. Alcune si formano intorno a hobby specifici, altre nascono dalla condivisione di valori culturali o religiosi. Questa diversità riflette la ricchezza e la complessità della società italiana.
La persistenza delle tradizioni
Anche se l’Italia è sempre più moderna e globalizzata, molte tradizioni locali e regionali sopravvivono intatte. Di Placido rileva come queste tradizioni siano una fonte di identità e coesione per le comunità.
La sfida della comunicazione digitale
Mentre le tecnologie digitali facilitano la creazione di nuove comunità, presentano anche sfide. La rete può favorire l’isolamento o il disinteresse verso le realtà concrete, rendendo difficile la formazione di vere e proprie tribù.
Il ruolo della televisione
La serie ‘Tribù’ riveste un ruolo importante nella raccontare la diversità e la complessità dell’Italia ai telespettatori. Attraverso l’immersione diretta nel mondo delle varie tribù, Di Placido offre una visione autentica della società italiana.
La riflessione sociale
Il progetto di Di Placido invita a riflettere sulla coesione sociale e sui valori comuni. In un’epoca caratterizzata da individualismo e globalizzazione, è importante riconoscere come le comunità si formano attorno a interessi condivisi e tradizioni.
La continuità del viaggio
Raffaele Di Placido continua il suo viaggio antropologico, scoprendo nuove realtà e raccontandole ai telespettatori. La serie ‘Tribù’ offre una prospettiva unica sulla società italiana contemporanea.


