La Commissione Europea ha deciso di riservare due terzi del prezioso segmento della banda di frequenze satellitari alla prossima apertura, in un tentativo di garantire la supremazia tecnologica all’interno dell’UE. Decisione controversa Secondo quanto riportato, i responsabili della Commissione hanno approvato il procedimento per l’assegnazione delle frequenze, che sarà riservata principalmente a operatori europei. Henna Virkkunen, responsabile della tecnologia e sicurezza dell’UE, ha dichiarato durante una conferenza stampa a Bruxelles: "La banda di frequenze è diventata molto importante per la nostra connettività sicura e le finalità economiche".
Impatto su compagnie americane
La decisione potrebbe irritare Washington proprio quando l’Unione Europea sta chiudendo un accordo commerciale con gli Stati Uniti. Le compagnie statunitensi come SpaceX di Elon Musk e Amazon Leo rischiano di vedere limitate le loro frequenze, rallentando così la rapida espansione nel settore satellitare. In pratica, gli operatori americani potrebbero ottenere al massimo un terzo delle frequenze disponibili.
Giustificazioni della Commissione
Virkkunen ha difeso l’iniziativa sostenendo che "vogliamo davvero promuovere le nostre capacità europee in questo settore, ma rimaniamo aperti allo stesso tempo". La proposta è stata definita "molto trasparente e equa", con riferimento a una decisione americana del passato che ha favorito un’azienda statunitense mentre un’operatrice europea veniva negata l’accesso alle stesse frequenze.
Struttura della proposta
La Commissione vuole suddividere le frequenze in tre blocchi di 10 MHz per i prossimi 20 anni. Uno dei blocchi sarà riservato a comunicazioni governative sicure, incluso il programma IRIS² dell’UE; un altro blocco sarà dedicato alle startup europee e un terzo potrebbe essere assegnato sia a operatori europei che non europei.
Riserve di sovranità tecnologica
La proposta è parte di una strategia più ampia per ridurre la dipendenza dall’hardware straniero. "È ora di decidere se vogliamo che i nostri cieli siano forti o dipendenti", ha affermato Óscar López, ministro della trasformazione digitale spagnola, durante una riunione dei ministri digitali dell’UE. La decisione favorirà l’industria europea di satelliti che mira a fornire comunicazioni mobili e banda larga da orbita bassa.
Possibili reazioni americane
La mossa potrebbe sollevare preoccupazioni in Washington, dove il responsabile della commissione per le comunicazioni ha avvertito contro misure che potrebbero discriminare le compagnie spaziali americane. Il portavoce della Commissione Thomas Regnier ha sottolineato l’importanza della sovranità tecnologica europea e la necessità di garantire la sicurezza dei satelliti.
Negoziazione imminente
La proposta dovrà ancora essere negoziata con il Parlamento Europeo e i governi dell’UE. La Commissione potrebbe anche proporre di estendere le licenze attuali per dare tempo ai parlamentari di arrivare ad un accordo sull’allocation delle frequenze.