Una delegazione guidata dalla Francia ha sollevato pressioni sulla Commissione europea per un uso più ampio delle tariffe e altre misure difensive contro paesi come la Cina. Chiamata alla Commissione europea

Il documento, condiviso il 26 maggio, propone l’adozione di nuovi strumenti commerciali difensivi. Il gruppo, composto da Francia, Italia, Spagna, Olanda e Lituania, sostiene che le principali potenze economiche europee debbano essere più attive nella tutela dei propri interessi industriali.

Focalizzazione su Cina e Russia

Mentre il documento non cita esplicitamente la Cina o la Russia, esso suggerisce chiaramente che questi due paesi siano tra i principali bersagli della proposta. La nota sostiene l’idea di aprire indagini in caso di interruzioni settoriali del commercio e promuove un approccio più proattivo per far valere le norme commerciali presso la Organizzazione Mondiale del Commercio.

Strumenti aggiuntivi proposti

I Paesi hanno chiesto inoltre che venga assegnato un maggior numero di risorse umane alle unità investigative. In particolare, è stato sollevata l’idea di includere la sicurezza economica tra i criteri da valutare quando si decide se aprire indagini commerciali difensive.

Protezione delle industrie europee

Questo approccio, secondo il documento, aiuterebbe a preservare le capacità di produzione rimanenti nei settori strategici e nelle catene di valore, proteggendo la base industriale comunitaria. Gli autori della nota hanno anche proposto modifiche tecniche alla legislazione esistente per prevenire il bypass delle indagini commerciali europee.

Azioni concrete richieste

Inoltre, i Paesi propongono l’adozione di un cosiddetto strumento "di resilienza", che sarebbe una risorsa commerciale difensiva multissetoriale che potrebbe essere attivata quando non sono disponibili altre misure commerciali difensive. Hanno inoltre richiesto l’applicazione diretta delle tariffe antidumping sulle aziende, e non solo sugli Stati o sui prodotti.

Approccio degli USA come esempio

Il presidente francese Emmanuel Macron ha recentemente chiamato l’UE a trarre ispirazione dagli Stati Uniti per proteggere le industrie strategiche. La Francia, che sarà la prossima nazione ospitare del G7, ha identificato il contrasto delle "disuguaglianze globali", tra cui la Cina e le sue esportazioni, come uno dei principali temi per l’incontro di Evian-les-Bains.

Strategia in corso di sviluppo

La Commissione europea sta lavorando attivamente su una strategia più assertiva e efficace per la difesa commerciale, con un dibattito interno programmato il 2 giugno sulla minaccia competitiva rappresentata dalla Cina. La proposta di questi cinque Paesi potrebbe costituire un passo importante nella definizione della futura politica commerciale dell’UE.

Conclusione

Le misure proposte da questi Paesi potrebbero rafforzare la posizione europea nel campo del commercio internazionale, consentendo una maggiore protezione delle industrie e dei settori strategici. Tuttavia, l’adozione di tali strumenti richiederà un approccio equilibrato tra difesa dei propri interessi e rispetto per le norme commerciali internazionali.

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