Il recente dimissioni della segretaria generale dell’European External Action Service (EEAS), Belén Martínez Carbonell, hanno scatenato una corsa alla selezione del suo successore in grado di “ripristinare” il servizio diplomatico europeo. L’Espagnola, che occupava la posizione dal 2021, si trasferirà per dirigere la delegazione dell’Unione Europea (UE) a Città del Messico dopo solo due anni in carica.

Il declino del EEAS?

Le difficoltà del EEAS non sono nuove. Il servizio, fondato nel 2010 per sorvegliare le relazioni tra Bruxelles e il resto del mondo, ha perso spazio di fronte alla Commissione Europea che si sta impadronendo sempre più delle questioni geopolitiche.

Risultati contrastanti

Secondo Kaja Kallas, alta rappresentante per le politiche esterne e la sicurezza dell’UE, è fondamentale nominare una persona forte per guidare il EEAS. Tuttavia, un diplomatico di alto livello ha dichiarato che “l’organizzazione non sta rispondendo alle aspettative in termini di aggiunta di valore”. Secondo questo funzionario, la Commissione Europea sta attratto personalità chiave del EEAS.

Il problema interno

La dipendenza dallo staff e dalle competenze della Commissione è un grave problema per il EEAS. Alcuni interni dell’organizzazione sostengono che ci sia qualcosa di “molto sbagliato” all’interno del servizio, con molte persone che si trasferiscono alla Commissione.

Scontri tra EEAS e Commissione

La tensione tra il EEAS e la Commissione è cresciuta negli ultimi anni. Nel 2023, Kallas ha provato a nominare Martin Selmayr come vice segretario generale del EEAS, ma l’iniziativa è stata bloccata da opposizioni sia all’interno della Commissione che dei capi di Stato e governo.

La ricerca di un nuovo leader

Con il trasferimento di Carbonell, la cerimonia per designare il suo successore ha già iniziato. Tra i possibili candidati si annovera Simon Mordue, ex consigliere diplomatico del Presidente della Conferenza dei Capilavori Europei Charles Michel e vice segretario generale del EEAS.

Difficoltà di reperibilità

Tuttavia, Mordue ha recentemente lasciato il EEAS per trasferirsi alla Commissione come consigliere diplomatico di von der Leyen. Altri potenziali candidati sono Patrick Child, attuale vice direttore generale del servizio ambientale della Commissione Europea e Koen Doens, che dirige l’ufficio internazionale delle partnership.

L’importanza della figura francese?

Charles Fries, attuale vice segretario generale del EEAS, è un altro nome in cima alla lista. Tuttavia, la nomination di un funzionario francese potrebbe sollevare preoccupazioni tra i paesi membri che temono già l’influenza esercitata da Parigi nell’Unione Europea.

Il sostegno di Barrot

Jean-Noël Barrot, ministro degli esteri della Francia, ha sostenuto il EEAS in una recente conferenza dei diplomatici. Questo supporto potrebbe essere un segnale che la Francia è pronta a prendere l’iniziativa per “salvare” il servizio.

La necessità di un nuovo approccio

L’incarico del successore di Carbonell sarà cruciale per stabilire se il EEAS può mantenere o ripristinare la propria importanza nell’Unione Europea. Il nuovo leader dovrà affrontare le sfide interne e esterne del servizio diplomatico europeo, ristabilendo un equilibrio tra l’autonomia del EEAS e il coinvolgimento della Commissione.

La prossima fase

Il processo di selezione per il nuovo segretario generale del EEAS è ancora in corso. La decisione finale sarà cruciale non solo per il servizio diplomatico europeo, ma anche per l’efficacia dell’Unione Europea nella gestione delle questioni estere e geopolitiche.

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