Un accordo per implementare il trattato commerciale tra l’UE e gli Stati Uniti si avvicina, secondo quanto riportato da POLITICO. Bernd Lange, principale negoziatore del Parlamento europeo, ha dichiarato che un accordo sembra entro portata, anche se le istituzioni dell’UE non sono ancora riuscite ad arrivare a un compromesso.

La riunione tra i negoziatori della Commissione europea, delle capitali dell’UE e del Parlamento è avvenuta sotto pressione dal presidente Donald Trump. Infuriato per l’andatura lenta del blocco europeo, Trump ha minacciato di aumentare le tariffe doganali sulle auto europee da 15% a 25%. Nonostante i due lati si siano accordati su un trattato commerciale all’hotel di Trump in Scozia il luglio scorso, Bruxelles non ha ancora approvato la legislazione necessaria per mantenere la propria parte dell’accordo.

Pressioni da Washington

L’accordo prevede una tariffa del 15% sulle principali esportazioni europee. Lange, socialdemocratico tedesco, ha spinto per aggiungere garanzie forti nel caso Trump intimidisca nuovamente l’UE. Come ricorda Lange, il leader americano ha minacciato di annettere la Groenlandia, un territorio danese, in precedenza quest’anno.

Prossima tornata negoziale

In una intervista giovedì, Lange ha detto di essere fiducioso che si raggiungerà un accordo alla prossima riunione prevista il 12 o il 19 maggio. Ciò avrebbe lastricato la strada per un voto in plenaria del Parlamento europeo in giugno, uno dei passaggi finali prima che una legge possa entrare in vigore.

“Suppongo ci sarà una conclusione alla prossima riunione”, ha detto Lange. Mentre i gruppi parlamentari discutono ancora quando tenere un terzo e potenzialmente ultimo round di negoziati, Lange è stato “sicuro” che ci sarebbe un voto in plenaria in giugno.

Controversie interne

Il tempo stringe: mentre una maggioranza dei deputati europei centristi e di sinistra ha chiesto ulteriori garanzie da aggiungere all’accordo, il Partito popolare europeo — il più grande gruppo parlamentare — sostiene in gran parte l’accordo come originariamente concordato. Manfred Weber, presidente del centro-destra EPP, ha detto: “Siamo vicini ad un accordo sul trattato commerciale con gli Stati Uniti, e non possiamo permetterci ulteriori ritardi”.

Clausola di forza maggiore

La Commissione europea sta discutendo di includere la clausola “forza maggiore” nel trattato. Questo provvedimento permetterebbe all’UE di escludere temporaneamente alcuni prodotti agricoli statunitensi se le importazioni superano una certa soglia.

Conclusione

L’accordo commerciale tra l’UE e gli Stati Uniti è stato oggetto di intense discussioni. Le pressioni da parte del presidente Trump hanno accelerato il processo, ma controversie interne e richieste di garanzie hanno rallentato la conclusione finale.

Il prossimo mese sarà determinante per stabilire se l’accordo verrà definitivamente approvato o se le trattative continueranno ancora. L’UE dovrà bilanciare tra pressioni esterne e bisogni interni, cercando di trovare un compromesso che soddisfi tutti i lati interessati.

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