Israele e gli Stati Uniti intensificano la pressione contro l’Iran

Di Cesare Borgia ·4 min di lettura

L’operazione militare di Israele contro l’Iran ha raggiunto una nuova fase, secondo quanto annunciato dal capo di Stato maggiore israeliano Eyal Zamir. Dopo aver completato con successo un attacco sorpresa che ha permesso a Israele di stabilire la superiorità aerea e neutralizzare il sistema missilistico balistico iraniano, le forze israeliane si preparano ad una nuova fase dell’operazione.

Israele passa alla fase successiva

Zamir ha dichiarato che Israele continuerà a smantellare il regime iraniano e le sue capacità militari. “Abbiamo ancora altre sorprese in serbo, ma non intendo rivelarle”, ha aggiunto.

In parallelo, gli Stati Uniti stanno aumentando la propria presenza nella regione. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di avere in mente una lista di possibili leader iraniani che sostituirebbero il regime attuale. “Vogliamo entrare e ripulire tutto”, ha affermato Trump durante un’intervista alla NBC, sottolineando la sua intenzione di scegliere nuovi leader per l’Iran.

Trump respinge accuse di invasione

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva accusato gli Stati Uniti e Israele di prepararsi ad un’invasione terrestre. Trump ha ribattuto che “è una perdita di tempo” e ha sottolineato che l’Iran ha già subito pesanti perdite.

Effetti economici sul petrolio

L’aumento dei prezzi del petrolio è un altro aspetto della crisi. Trump, tuttavia, non sembra preoccupato da questa situazione. “Non ho alcuna preoccupazione”, ha dichiarato il presidente americano durante un’intervista alla CNN.

Attacchi aerei nel Libano

Nel frattempo, Israele ha lanciato attacchi aerei contro località del sud del Libano. Aita al-Shaab e Touline sono state tra le città colpite dalle azioni di guerra israeliane.

Hezbollah risponde con attacchi

In risposta alla presenza militare israeliana nel territorio libanese, il movimento sciita Hezbollah ha rivendicato l’effettuazione di una serie di lanci di razzi e artiglieria contro le posizioni dell’esercito israeliano.

Cina negoziata con l’Iran

La guerra in Medio Oriente sta causando problemi anche all’esterno della regione. Il governo cinese sta discutendo con quello iraniano per garantire il passaggio sicuro delle navi cariche di greggio e gas naturale liquefatto attraverso lo Stretto di Hormuz.

Emirati Arabi Uniti valutano misure contro l’Iran

Gli Emirati Arabi Uniti stanno considerando il congelamento dei fondi iraniani depositati nel loro territorio come risposta agli attacchi subiti. Questa potrebbe essere una mossa significativa visto che uno dei principali canali finanziari internazionali dell’Iran passerebbe attraverso gli Emirati.

Deroga americana per il petrolio russo

Il Tesoro degli Stati Uniti ha accordato alle raffinerie indiane una deroga temporanea di 30 giorni per l’acquisto di petrolio russo, consentendo così alla Russia di mantenere un certo grado di accesso al mercato petrolifero internazionale.

Missili e droni contro Tel Aviv

Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno annunciato di aver lanciato missili e droni verso la città israeliana di Tel Aviv, mirando a località nel cuore della capitale.

Iperintesa base statunitense in Qatar

Il Qatar ha intercettato un attacco di droni contro la base statunitense di Al-Udeid, la più grande installazione militare americana nella regione del Medio Oriente.

Attacchi su larga scala a Teheran

Le forze israeliane hanno lanciato un’ondata di attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime iraniano nella capitale, Teheran. Le esplosioni sono state registrate da vari canali televisivi.

Distruzione navale nell’oceano

L’esercito statunitense ha affondato oltre 30 navi iraniane dal lancio dell’offensiva cinque giorni prima, secondo l’ammiraglio Brad Cooper del Comando Centrale Usa.

Attacchi su Bahrein

Due hotel e due edifici residenziali in Bahrein sono stati colpiti da un attacco iraniano. La notizia è stata confermata dal Ministero dell’Interno del Paese.

Danni al Libano

L’ONU ha confermato più di 70 morti e 435 feriti nel conflitto in corso nel Libano, evidenziando l’impatto umanitario della guerra nella regione.

La situazione continua ad essere fluida con attacchi reciproci tra le varie parti coinvolte. Israele e gli Stati Uniti continuano a intensificare la pressione contro l’Iran, mentre il conflitto si estende oltre i confini della regione del Medio Oriente.

Conclusioni

L’intensificarsi dei scontri militari tra Israele, Iran e altri stati dell’area sta creando una situazione geopolitica complessa con implicazioni globali. La guerra in Medio Oriente continua a generare tensione non solo nella regione ma anche negli Stati Uniti e in altre nazioni coinvolte direttamente o indirettamente nella crisi.

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