La Commissione Europea rifiuta di divulgare dettagli sui contratti vaccini contro il COVID
La Commissione Europea Rifiuta di Divulgare Dettagli sui Contratti Vaccini Contro il COVID
Il dibattito sulla trasparenza dei contratti per i vaccini contro il COVID tra la Commissione Europea e le istituzioni europee si è intensificato in una corte a Lussemburgo.
La Mancanza di Trasparenza della Commissione
Mercoledì scorso, Antonios Bouchagiar, legale della Commissione Europea, ha dichiarato in tribunale che la divulgazione dei dettagli sui contratti vaccini potrebbe esporre gli ufficiali alla “mancanza di fiducia” e ad intimidazioni fisiche o psicologiche. La sua affermazione è stata riluttante, poiché una sentenza del 2024 della Corte Generale dell’UE ha stabilito che la Commissione dovrebbe fornire più dettagli sui contratti e sulle persone coinvolte nei negoziati.
Il Rischio per i Dipendenti
Secondo Bouchagiar, rendere pubblica l’identità dei dipendenti coinvolti nel processo di acquisizione dei vaccini potrebbe portare a una “mancanza di fiducia” che esporrebbe questi dipendenti a rischi reali. Ha sottolineato che la sicurezza e la protezione dei lavoratori sono priorità per l’istituzione.
Il Dibattito tra Europarlamentari e Commissione
I parlamentari verdi sostengono che il pubblico ha diritto di conoscere come sono stati negoziati i contratti milionari. Quando i deputati europei hanno richiesto l’accesso ai documenti, la Commissione ha fornito informazioni censurate, limitando ulteriormente le trasparenze.
La Posizione dei Cittadini
Più di 3000 cittadini, molti scettici sull’approccio dell’UE e alcuni ostili alle politiche di vaccinazione a larga scala, hanno presentato una causa legale contro la Commissione. Gli avvocati dei parlamentari europei e dei cittadini dell’Unione Europea sono intervenuti in tribunale mercoledì, sostenendo che la Commissione dovrebbe mantenere i più alti standard di trasparenza.
La Contestazione della Commissione
Gli avvocati della Commissione sostengono che documenti non censurati dimostrano che il team negoziale non aveva conflitti d’interesse e sono stati studiati dalla Corte dei Conti Europea. L’agenzia antifrode (OLAF) e la Procura Pubblica Europea (EPPO), secondo gli stessi avvocati, potrebbero esaminare i contratti se lo ritengono necessario.
La Critica alla Dipendenza di EPPO
Arnaud Durand ha argomentato che EPPO non è sufficientemente indipendente perché il suo bilancio viene approvato dalla Commissione. Gli avvocati della Commissione hanno contestato questo, sostenendo che l’indipendenza è incorporata nelle regole di EPPO e OLAF.
Il Verdetto in Corso
La sentenza è attesa entro la fine del mese. La Commissione ha subito dure domande dal presidente della corte, Koen Lenaerts, che ha chiesto: “Intendi veramente dire questo?” quando gli avvocati hanno affermato che una richiesta di accesso alle informazioni da parte di un cittadino con “mancanza di interesse pubblico” non doveva essere soddisfatta.
La Decisione Finale
A fine del mese, la corte deciderà se la Commissione ha il diritto di mantenere segreti i dettagli sui contratti vaccini. La decisione avrà un impatto significativo sulla trasparenza delle istituzioni europee e sulle politiche di accesso alle informazioni.
Conclusione
Il dibattito attorno alla trasparenza dei contratti vaccini contro il COVID dimostra la complessità del rapporto tra le istituzioni dell’UE, i cittadini e l’accesso alle informazioni. La decisione della corte potrebbe aprire la strada a una maggiore trasparenza o confermare l’esigenza di proteggere il personale delle istituzioni europee.


