Crans-Montana: Aperta l’inchiesta sulla strage di Capodanno e sospesi i funerali delle vittime

Di Vincenzo Ottoboni ·2 min di lettura

Crans-Montana: Aperta l’inchiesta su strage di Capodanno e sospesi i funerali delle vittime

Dopo la tragica strage che ha colpito il locale “Le Constellation” a Crans-Montana, in Svizzera, durante le festività del Capodanno 2026, l’inchiesta procede con passo deciso. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per indagare sui fatti che hanno portato alla morte di quaranta persone.

Esami medico-legali in atto

Per comprendere meglio le circostanze della strage, sono state disposte varie misure investigative. La procura di Genova ha fissato l’autopsia del corpo di Emanuele Galeppini per il 20 gennaio, mentre i procuratori di Bologna hanno ordinato la riesumazione e l’esame autoptico non eseguito in Svizzera su Giovanni Tamburi. L’obiettivo è accertare le cause della morte dei due giovani promessi del golf.

Esempi pratici dell’inchiesta

Per Emanuele Galeppini, la Procura genovese ha incaricato il professore universitario Francesco Ventura. Il 19 gennaio sarà eseguita una TAC sul corpo per accertare eventuali lesioni da schiacciamento; l’autopsia avrà luogo il giorno successivo.

Sospensione dei funerali

In attesa di ulteriori sviluppi, le tumulazioni delle vittime Chiara Costanzo e Achille Barosi sono state sospese. Questa decisione è stata presa per consentire la completa esecuzione degli esami medico-legali.

Indagini sui coniugi Moretti

Secondo quanto riportato dai fascicoli, tre vittime furono trovate all’esterno del locale “Le Constellation”, mentre le altre 37 erano presenti all’interno o nelle vicinanze. Il corpo di Galeppini non presenta ustioni significative ma solo escoriazioni ed ecchimosi, suggerendo che potrebbe essere stato travolto durante la fuga.

La Procura romana sta considerando l’iscrizione dei coniugi Moretti, titolari del locale, come indagati. Questo passaggio è cruciale per permettere ai loro consulenti di partecipare alle autopsie, che saranno eseguite a Roma e Milano oltre che a Genova e Bologna.

Reazioni locali

Nella città svizzera, la vice sindaca ha ammesso l’incapacità dei servizi comunali nel fare i controlli necessari, chiedendo perdono ma rifiutando di dimettersi. Questa dichiarazione riflette le difficoltà nella gestione delle emergenze.

Conclusioni

L’inchiesta continua a svilupparsi con esami medico-legali approfonditi e indagini sui responsabili del locale. Le autorità stanno lavorando per chiarire i fatti e determinare le cause della strage, garantendo un rispetto delle procedure giudiziarie.

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