Saint-Tropez saluta Brigitte Bardot: le esequie tra musica, fiori e l’addio di una leggenda
Saint-Tropez dice addio a Brigitte Bardot
Saint-Tropez è stata teatro delle esequie di Brigitte Bardot, l’icona del cinema francese scomparsa il 28 dicembre scorso. La cerimonia, tenutasi nella chiesa di Notre-Dame-de-l’Assomption, ha visto la partecipazione di amici, familiari e numerosi fan, con un forte omaggio all’impegno dell’attrice per la difesa degli animali.
Una cerimonia intima e simbolica
Secondo quanto riportato, il feretro è entrato in chiesa accompagnato dalla musica di Maria Callas, in particolare l’aria Casta Diva. La famiglia ha richiesto che non fossero presenti rose tra i fiori, optando per composizioni arancioni. Un ritratto in bianco e nero di Bardot, risalente al 1977 e ritraente l’attrice accanto a un cucciolo di foca, ha dominato l’altare, simbolo del suo attivismo animalista. Durante la cerimonia sono state eseguite colonne sonore di film a cui ha partecipato, come «Il disprezzo» di Jean-Luc Godard.
Famiglia e amici riuniti
L’unico figlio di Bardot, Nicolas-Jacques Charrier, giunto da Oslo con la moglie e le figlie, ha accolto la bara all’ingresso della chiesa. Nonostante un passato difficile e un rapporto tormentato, negli ultimi anni madre e figlio avevano ritrovato un’intesa. Tra i presenti, l’amica Mireille Mathieu, che ha cantato a cappella, e il cantante Vincent Niclo, che ha intonato l’Ave Maria. La folla, riunita all’esterno, ha accolto la performance con un lungo applauso.
L’omaggio musicale e la sepoltura
Il feretro è stato portato fuori dalla chiesa sulle note di «Toutes les bêtes sont à aimer», una canzone che celebra la battaglia per la tutela degli animali, tema caro a Bardot per tutta la vita. La successiva sepoltura è avvenuta nel cimitero marino di Saint-Tropez, in un contesto di stretta intimità. Nel pomeriggio è stato organizzato un omaggio popolare per consentire a tutti i fan di rendere omaggio all’attrice.
Figure politiche e personalità del mondo dello spettacolo
La cerimonia, riservata a pochi invitati come Paul Belmondo, Nicolas Dupont-Aignan e Marine Le Pen, è stata trasmessa su maxi-schermi in diverse zone di Saint-Tropez. Marine Le Pen, amica di famiglia, era stata presentata a Bernard d’Ormale, l’ultimo marito di Bardot, dal padre Jean-Marie. L’attrice, secondo quanto riferito, ha sussurrato le ultime parole, «piou piou», al marito prima di morire. Mireille Mathieu ha dichiarato: «Brigitte era la libertà, l’audacia, la donna più bella del mondo. Brigitte Bardot è la Francia».
La malattia e l’eredità
Il marito Bernard d’Ormale ha rivelato a Paris Match che Bardot aveva subito due interventi per curare un cancro. La sua scomparsa ha suscitato reazioni in tutta la Francia, con molti che ricordano il suo fascino senza tempo e il suo impegno per le cause animaliste. Come esempio, Magali, una donna di 60 anni giunta da Parigi, ha spiegato di aver voluto rendere omaggio a Bardot perché «ha accompagnato la mia vita, era la donna meravigliosa dei film visti in tv con i miei genitori, e la donna che ha saputo rinunciare a tutto per occuparsi dei più indifesi, gli animali».
Un’eredità complessa
Stando a quanto riportato da alcuni media, la questione dell’eredità di Bardot è complessa, con il figlio Nicolas-Jacques Charrier che potrebbe ricevere il 50% del patrimonio, nonostante un passato di rapporti difficili. Tuttavia, l’attrice avrebbe già ceduto gran parte dei suoi beni. La figura di Bardot rimane controversa, con alcune critiche riguardanti le sue posizioni politiche e personali, ma il suo impatto sulla cultura e sul cinema francese è innegabile. La sua eredità, quindi, è un insieme di talento artistico, impegno sociale e una personalità ribelle che ha segnato un’epoca.


