Venezuela, Groenlandia e il Nuovo Ordine Mondiale: cosa succede se Trump agisce

Di Cesare Borgia ·3 min di lettura

Venezuela, Groenlandia e il Nuovo Ordine Mondiale: Cosa Succede se Trump Agisce?

L’azione statunitense in Venezuela ha sollevato interrogativi sulla politica estera dell’amministrazione Trump e sulle possibili implicazioni per lo scenario internazionale. Stando a quanto riportato, l’intervento ha messo in luce una chiara priorità data all’America Latina nella strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, con possibili ripercussioni anche su altri fronti.

La Visione di Carl Bildt sull’Europa e Trump

L’ex premier svedese Carl Bildt, intervistato, ha espresso forti preoccupazioni riguardo all’approccio di Donald Trump verso l’Europa. Secondo Bildt, il continente europeo non figura tra le priorità dell’attuale amministrazione statunitense, che concentra le proprie attenzioni su America Latina e Asia. Questa percezione è rafforzata dalla constatazione che, per Trump, il diritto internazionale e la democrazia sembrano non avere un peso rilevante nelle decisioni di politica estera.

Bildt sottolinea come la reazione europea all’azione in Venezuela sia stata disordinata e timida, evidenziando una persistente illusione sul rapporto transatlantico. A suo dire, alcuni leader europei, pur riconoscendo la violazione del diritto internazionale, evitano di condannare apertamente l’intervento statunitense. La Meloni, ad esempio, ha definito l’azione legittima in quanto difensiva.

Nuovi Paesi nel Mirino: Messico e Groenlandia

Trump ha annunciato che Messico e Groenlandia sono i prossimi Paesi nel mirino degli Stati Uniti. Questa dichiarazione, alla luce degli eventi in Venezuela, alimenta preoccupazioni concrete. Secondo Bildt, Città del Messico e Copenaghen sono giustamente in stato di allerta. L’interesse di Trump per la Groenlandia, motivato da ragioni di sicurezza nazionale, rappresenta un rischio attuale e chiaro, soprattutto considerando che il territorio è danese.

Un intervento statunitense in Groenlandia creerebbe un problema enorme per l’Europa, data la sua posizione strategica. È possibile fare un paragone con la situazione in Ucraina, dove la sicurezza europea è direttamente in gioco. In questo contesto, sostenere l’Ucraina diventa fondamentale, anche per non poter fare affidamento sugli Stati Uniti, che hanno dimostrato di avere priorità diverse.

Il Controllo del Petrolio Venezuelano e il Modello Chavista

L’obiettivo principale dell’amministrazione Trump in Venezuela sembra essere il controllo del petrolio venezuelano. Nonostante l’assenza di un piano definito, Trump potrebbe cercare di governare il Paese da remoto attraverso lo stesso sistema chavista, ora guidato da Delcy Rodríguez. L’amministrazione statunitense sarebbe disposta a tollerare il chavismo, purché si pieghi ai propri interessi. La sopravvivenza del regime dipenderebbe, in questo scenario, da un sostegno esterno, come quello cubano.

Non è da escludere uno scenario simile a quello libico o iracheno, con una guerra civile e una guerriglia antiamericana, nel caso in cui le strutture esistenti dovessero collassare. Tuttavia, l’ipotesi più probabile è che Trump cerchi di imporre il proprio controllo attraverso Rodríguez, con l’obiettivo di sfruttare le risorse petrolifere del Paese.

Implicazioni per l’Europa e l’Ordine Globale

Gli eventi in Venezuela confermano diversi elementi. Innanzitutto, l’enorme priorità data all’America Latina nella politica estera statunitense. In secondo luogo, la scarsa importanza attribuita al diritto internazionale e alla democrazia. Infine, la propensione di Trump all’uso della forza militare. Per mantenere un ordine globale stabile, è necessario tollerare alcuna violazione della sovranità e dei confini, soprattutto in Europa. In conclusione, l’azione in Venezuela rappresenta un campanello d’allarme per l’Europa, che deve assumersi maggiori responsabilità in materia di sicurezza e non illudersi su un possibile miglioramento del rapporto transatlantico.

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