Incendio al ‘Le Constellation’: La Svizzera sotto shock e le indagini in corso
Un devastante incendio scoppiato durante i festeggiamenti di Capodanno nel locale ‘Le Constellation’ a Crans-Montana, in Svizzera, ha causato la morte di 40 persone. L’evento ha scosso l’opinione pubblica e ha portato all’apertura di un’inchiesta penale.
Controlli antincendio assenti per sei anni
Stando a quanto comunicato dal Comune di Crans-Montana, i controlli antincendio presso il locale non venivano effettuati dal 2020 al 2025. Nel 2015, il proprietario aveva realizzato una veranda e apportato modifiche interne, senza richiedere autorizzazioni in alcuni casi. Tra il 2016 e il 2019, sono stati eseguiti controlli che hanno evidenziato la necessità di adeguamenti per il rispetto delle norme antincendio, con un limite di capienza fissato a 100 persone per il piano terra e altre 100 per il seminterrato.
L’inchiesta e la posizione dei gestori
La Procura cantonale, diretta da Beatrice Pilloud, ha avviato un’inchiesta a carico dei gestori del locale, i coniugi francesi Jacques e Jessica Moretti, accusati di omicidio colposo, lesioni e incendio colposo. Al momento, non è stata disposta la detenzione preventiva, in quanto non sussistono elementi che suggeriscano il rischio di fuga o di alterazione delle prove.
Ampliamenti previsti e irregolarità strutturali
Il proprietario del locale aveva presentato un progetto di ampliamento della veranda lo scorso 19 dicembre, che prevedeva un aumento della superficie e la rimozione di un’uscita laterale. La documentazione rivela che l’ingresso del locale al piano terra è stretto, di soli 1,5 metri, e si apre verso l’interno, in contrasto con le normative di sicurezza.
Testimonianze e uscite di sicurezza ostruite
Ex dipendenti del locale hanno rivelato che l’unica uscita di sicurezza del seminterrato era spesso nascosta all’interno di un’area fumatori e veniva chiusa a chiave per impedire l’accesso a chi non pagava. Un soccorritore ha confermato di aver dovuto forzare l’uscita per consentire l’evacuazione. Questo scenario ricorda situazioni verificatesi in altri contesti, dove la priorità di massimizzare i profitti ha portato a trascurare le misure di sicurezza basilari. Ad esempio, in alcuni locali affollati, le uscite di emergenza possono essere ostruite da oggetti o bloccate per evitare l’ingresso di persone non autorizzate.
Normative e competenze
La Svizzera adotta normative a livello federale, ma ciascun Cantone ha la propria legislazione per la prevenzione degli incendi e dei disastri naturali. Nel Cantone del Vallese, la legge numero 540.1, aggiornata nel 2024, delega ai Comuni i controlli sui propri territori.
Riflessioni sulla sicurezza e la prevenzione
La tragedia di Crans-Montana solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza dei locali pubblici e sull’efficacia dei controlli. È fondamentale che le normative vengano rispettate e che vengano effettuati controlli regolari per garantire la sicurezza dei cittadini. La massimizzazione del profitto non deve mai andare a discapito della sicurezza delle persone. Questo incidente sottolinea l’importanza di una cultura della prevenzione e della responsabilità, in cui tutti gli attori coinvolti – proprietari, gestori, autorità competenti – collaborino per garantire un ambiente sicuro per tutti.