Danni milionari e accuse incrociate: la lite tra Eros Ramazzotti e il vicino di casa a Milano

Di Carlotta Reale ·3 min di lettura

Una disputa legale è in corso tra il cantante Eros Ramazzotti e Paolo Rossi, suo vicino di casa nel quartiere CityLife di Milano, a seguito di lavori di ristrutturazione che avrebbero causato danni all’appartamento sottostante. Stando a quanto riportato dal quotidiano La Verità, la vicenda si è sviluppata a partire da ottobre 2024, quando Ramazzotti ha acquistato un appartamento al piano superiore rispetto a quello di Rossi.

L’inizio della controversia

Rossi sostiene che i lavori di ristrutturazione eseguiti da Ramazzotti abbiano compromesso l’integrità del suo appartamento. Nello specifico, si parla della rimozione di muri divisori interni, porte, impianti e pavimenti, con l’utilizzo di macchinari pesanti come martelli pneumatici. Secondo la ricostruzione di Rossi, queste operazioni avrebbero provocato un crollo parziale all’interno della sua abitazione, con il distacco di un plafone.

Il revisore contabile ha quantificato i danni in oltre 200.000 euro, includendo le spese per un alloggio temporaneo durante i lavori di ripristino, oltre al risarcimento per i disagi subiti e l’interruzione della sua attività professionale. Per fare un esempio, situazioni simili possono verificarsi quando lavori di ristrutturazione in un condominio non vengono eseguiti nel rispetto delle normative, causando infiltrazioni o danni strutturali agli appartamenti sottostanti.

La posizione di Ramazzotti

Ramazzotti, tramite il suo legale Antonio Cacciato, ha respinto le accuse e contestato la perizia presentata da Rossi, definendola “generica, formata unilateralmente e non riscontrata”. L’avvocato ha sottolineato che l’approccio di Rossi è stato “immotivatamente aggressivo”, ostacolando la possibilità di un dialogo costruttivo.

Il manager del cantante, Gaetano Puglisi, ha rilasciato una nota in cui afferma che la versione dei fatti riportata dai media è “incompleta e fuorviante”. Puglisi ha evidenziato che il procedimento legale coinvolge diverse parti, al fine di accertare le responsabilità oggettive in merito all’accaduto. Inoltre, secondo i tecnici di Ramazzotti, l’entità del danno subito da Rossi sarebbe “di gran lunga e sostanzialmente inferiore” a quanto riportato dalla stampa.

Lo stato attuale del contenzioso

Il giudice Carlo Di Cataldo ha fissato il secondo tentativo di conciliazione per il 19 gennaio. Il consulente tecnico del tribunale avrà tempo fino al 9 febbraio per depositare una relazione preliminare e fino al 10 aprile per quella finale. Le parti potranno presentare osservazioni fino all’11 marzo. Al momento, Ramazzotti non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche in merito alla vicenda.

La situazione ricorda, ad esempio, le dispute che possono sorgere tra vicini di casa a seguito di lavori edili che causano rumore o danni, spesso risolte attraverso la mediazione o, in caso di mancato accordo, attraverso un ricorso legale.

Prospettive future

La risoluzione del contenzioso dipenderà dall’esito delle perizie tecniche e dalla valutazione del giudice. L’obiettivo è quello di accertare le responsabilità e quantificare i danni, al fine di giungere a un accordo soddisfacente per entrambe le parti. Resta da vedere se la vicenda si concluderà con un accordo stragiudiziale o se sarà necessario un verdetto definitivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *