Terrore a Udine: sparatoria nel cuore della città, tre feriti gravi tra i passanti
Momenti di panico hanno scosso il centro di Udine nel tardo pomeriggio, quando improvvisamente si sono uditi diversi colpi di arma da fuoco nei pressi degli uffici della Regione Friuli Venezia Giulia. In pochi minuti, quella che sembrava una giornata come tante si è trasformata in un incubo. Tre persone sono rimaste ferite, due delle quali in condizioni particolarmente critiche, mentre la terza ha riportato lesioni meno gravi.
Secondo le prime informazioni trapelate, i feriti sarebbero un giovane di 23 anni e un uomo di 38, entrambi ricoverati in codice rosso all’ospedale cittadino, dove i medici stanno lottando per stabilizzarne le condizioni. Il terzo coinvolto, trasportato in codice giallo, non sarebbe in pericolo di vita, ma ha comunque riportato ferite compatibili con l’esplosione ravvicinata dei colpi.
La zona dell’accaduto, solitamente tranquilla e frequentata da lavoratori, studenti e residenti, è stata immediatamente transennata dalle forze dell’ordine. Diversi equipaggi della polizia e della scientifica sono giunti sul posto per i rilievi, mentre i testimoni – ancora sotto shock – hanno raccontato di aver sentito una serie di spari in rapida successione, seguiti da urla e fuggi fuggi generale. Alcuni commercianti hanno abbassato le saracinesche nel timore che la situazione potesse degenerare ulteriormente.
Le prime ipotesi degli inquirenti parlano di un possibile regolamento di conti, ma al momento non si escludono altre piste. Gli investigatori stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire con precisione la dinamica della sparatoria e individuare eventuali responsabili. Si cerca anche l’arma utilizzata, che non è stata ancora ritrovata.
Fonti vicine alle indagini riferiscono che i colpi potrebbero essere stati esplosi da un’auto in corsa, ma si attende la conferma ufficiale da parte della Questura. Nel frattempo, la città è rimasta col fiato sospeso: la notizia si è diffusa rapidamente sui social, alimentando paura e incertezza tra i residenti.
Il personale sanitario del 118 è intervenuto in modo tempestivo, con più ambulanze e un’automedica. Gli operatori hanno soccorso i feriti sul posto, in condizioni difficili a causa del caos e della presenza di numerosi curiosi che si erano radunati intorno all’area. Solo dopo diversi minuti la situazione è stata messa sotto controllo e la viabilità circostante ripristinata, sebbene le strade intorno al luogo dell’agguato restino presidiate dalle forze dell’ordine.
L’episodio ha riportato alla ribalta il tema della sicurezza urbana, aprendo un acceso dibattito tra cittadini e istituzioni. Udine, considerata da sempre una delle città più tranquille del Nordest, non è abituata a episodi di questo genere, e l’accaduto ha scosso profondamente la comunità. Molti si chiedono come sia stato possibile che qualcuno potesse circolare armato in pieno giorno, in una zona tanto centrale.
Gli investigatori sono al lavoro senza sosta per fare piena luce sull’accaduto. Non si esclude che nelle prossime ore possano emergere dettagli decisivi, utili a identificare i responsabili e a chiarire se la sparatoria sia stata premeditata o frutto di un violento scontro improvviso. Nel frattempo, resta l’immagine di una città ferita, incredula davanti a un episodio che ha interrotto bruscamente la sua quotidianità e lasciato dietro di sé paura, sangue e troppe domande ancora senza risposta.


