Un dramma nel dramma ha scosso la comunità di Fregona, nel Trevigiano, dove la disperazione per la morte di Germano De Luca si è trasformata in sdegno e rabbia. L’uomo, un anziano molto conosciuto e stimato in paese, era rimasto vittima di un terribile incidente avvenuto a Piavon di Oderzo, quando la sua auto si era scontrata con un autobus scolastico carico di studenti. Una tragedia che aveva già lasciato senza parole l’intera zona, ma che ha assunto contorni ancor più amari a causa dell’ignobile gesto compiuto da ignoti ladri.

Mentre i familiari si preparavano a dare l’ultimo saluto al loro caro, alcuni malviventi hanno approfittato del momento di dolore per introdursi nella sua abitazione di Fregona. Hanno agito con freddezza, scegliendo la notte tra giovedì e venerdì per colpire. La casa era vuota, le luci spente, il silenzio assoluto: la situazione ideale per chi vive di sciacallaggio. Quando un nipote di De Luca è arrivato per recuperare un vestito da far indossare allo zio durante il funerale, si è trovato davanti a una scena devastante. La porta d’ingresso era stata forzata con un piede di porco, le finestre mostravano chiari segni di effrazione e tutte le stanze erano state messe a soqquadro.

Dai primi rilievi dei carabinieri di Vittorio Veneto, sembra che i ladri abbiano agito in modo rapido e mirato. Non si conosce ancora l’entità del bottino, ma ciò che più pesa non è la perdita materiale, bensì l’oltraggio morale. Colpire una famiglia nel momento del dolore più profondo è un gesto che la comunità non riesce a perdonare. A Fregona, la notizia si è diffusa in poche ore, provocando un’ondata di indignazione e solidarietà. Vicini e amici si sono stretti attorno ai familiari di De Luca, offrendo conforto e aiuto concreto.

Le autorità locali hanno condannato con fermezza l’accaduto, definendolo “un atto vile e disumano”. Il dolore, già grande per la tragica scomparsa dell’uomo, si è trasformato in rabbia verso chi ha scelto di infierire su chi stava già soffrendo. Le indagini proseguono con la massima attenzione, e i militari sperano di individuare al più presto i responsabili grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona.

Intanto, Oderzo continua a fare i conti con l’incidente che ha spezzato la vita di Germano De Luca e coinvolto decine di studenti. La sindaca, Maria Scardellato, ha voluto ringraziare pubblicamente i ragazzi che, subito dopo lo scontro, hanno dimostrato sangue freddo e solidarietà nei confronti dei compagni feriti. “Hanno saputo reagire con lucidità e coraggio – ha dichiarato – dimostrando senso di responsabilità e maturità”.

Anche dal mondo politico sono arrivati messaggi di cordoglio e riflessione. La deputata Marina Marchetto Aliprandi ha invitato a trasformare la tragedia in un’occasione di crescita collettiva. “I giovani coinvolti – ha sottolineato – stavano semplicemente andando a scuola. Ogni incidente del genere deve spingerci a riflettere sull’importanza della prudenza, del rispetto e della consapevolezza quando si è alla guida. Bastano pochi attimi per trasformare una normalità quotidiana in una tragedia irreversibile.”

Mentre la comunità si prepara a salutare per l’ultima volta Germano De Luca, resta l’amarezza per un doppio colpo: la perdita di una vita e la violazione di una casa che rappresentava un rifugio di ricordi e affetti. Un gesto vile che ha ferito un intero paese, ma che al tempo stesso ha fatto emergere la solidarietà e la forza di una comunità capace di stringersi attorno a chi soffre, anche di fronte alla più profonda ingiustizia.

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