Notte di sangue sulle strade del napoletano. Un terribile incidente ha spezzato la vita di Aniello Scarpati, 47 anni, assistente capo coordinatore della Polizia di Stato, sposato e padre di tre figli. L’uomo è morto sul colpo dopo che la volante su cui viaggiava, insieme al collega Ciro Cozzolino, si è scontrata con un Suv Bmw X4 lanciato ad alta velocità lungo la strada che collega la Litoranea a via Nazionale, in località Leopardi, a Torre del Greco.

Erano circa le 2 del mattino del 1° novembre quando il violento impatto ha trasformato quella che doveva essere una notte di servizio in una tragedia. Secondo una prima ricostruzione, il Suv proveniva dalla direzione opposta e avrebbe improvvisamente invaso la corsia di marcia della volante, centrando in pieno l’auto della polizia. L’urto è stato devastante: la vettura degli agenti è stata sbalzata per diversi metri, finendo in un vallone laterale. Scarpati è deceduto all’istante, mentre il collega Cozzolino è stato trasportato d’urgenza all’ospedale del Mare di Napoli, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni restano gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita.

La scena che si è presentata ai soccorritori è stata drammatica. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti immediatamente i colleghi della Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118. La Bmw X4 coinvolta nel frontale risultava a noleggio e a bordo viaggiavano sei persone, tra cui due minorenni. Ma l’elemento più sconcertante è arrivato pochi minuti dopo: l’autista del Suv è fuggito a piedi, lasciando sul posto i passeggeri feriti.

Dalle prime indagini emerge che il conducente, un 28enne di Ercolano con precedenti per reati legati alle armi, risulta ancora irreperibile. In auto con lui si trovavano un 46enne di Portici, con precedenti per truffa, una ragazza di 17 anni e due tredicenni, tutti residenti nel comune di Portici. Subito dopo lo schianto, alcuni occupanti del Suv sarebbero stati prelevati da un’altra vettura – una Fiat 500X rossa – e portati via dal luogo dell’incidente. Successivamente tre di loro si sono presentati al pronto soccorso dell’ospedale Maresca di Torre del Greco, dove sono stati identificati.

Le forze dell’ordine stanno ora lavorando per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente e individuare tutti i responsabili. Il questore di Napoli, Maurizio Agricola, si è recato personalmente sul luogo dello schianto per coordinare le indagini e portare solidarietà ai colleghi della vittima.

La morte di Aniello Scarpati ha scosso profondamente la comunità di Ercolano, sua città natale, dove era conosciuto come un uomo riservato, dedito al lavoro e alla famiglia. Lascia una moglie e tre figli, due dei quali già maggiorenni.

Messaggi di cordoglio sono arrivati dalle più alte cariche dello Stato. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un telegramma al capo della Polizia, Vittorio Pisani, esprimendo “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’agente caduto in servizio” e augurando una pronta guarigione al collega ferito. Anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso dolore per l’accaduto: “La morte di un poliziotto durante il servizio ci ricorda il valore e il rischio che le forze dell’ordine affrontano ogni giorno per garantire sicurezza e legalità. Lo Stato continuerà a sostenerle con determinazione.”

Nel frattempo, la Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso. Gli investigatori stanno analizzando le telecamere di sorveglianza della zona per rintracciare il pirata della strada e chiarire le modalità della fuga. Non si esclude che l’uomo possa essersi allontanato per evitare l’arresto, data la sua posizione giudiziaria pregressa.

La tragedia di Torre del Greco è l’ennesima testimonianza dei pericoli che gli agenti di polizia affrontano ogni giorno, anche nelle situazioni più ordinarie. Una notte di servizio si è trasformata in una fatalità che lascia dietro di sé dolore, rabbia e una città intera in lutto.

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