Due anni di cambiamento profondo, personale e artistico, hanno segnato una svolta decisiva nella vita di Tiziano Ferro. Dalla fine del tour del 2023 fino a oggi, il cantautore di Latina ha vissuto un periodo di grande trasformazione, fatto di crisi, ricostruzione e nuove certezze. Dopo la separazione dal marito Victor Allen, il produttore americano con cui era sposato dal 2019, Ferro si è trovato a ridisegnare la propria quotidianità e il proprio equilibrio interiore.
In un’intervista recente, l’artista ha descritto questo passaggio come un vero e proprio ribaltamento di vita: “Ho cambiato tutto, dalla sfera privata alla carriera”. Una rivoluzione che si riflette anche nel suo nuovo album Sono un grande, in uscita il 24 ottobre, in cui Tiziano mette a nudo le sue fragilità e il lungo percorso di rinascita. “Dentro questo disco è finito tutto ciò che ho vissuto in questi due anni. È un racconto fatto di disastri e ricostruzioni, di insicurezze che diventano nuove verità.”
La fine del matrimonio con Allen ha rappresentato un momento di rottura ma anche di consapevolezza. Dopo aver vissuto a lungo a Los Angeles, l’artista ha spiegato quanto complesso sia stato restare in un luogo che non sente completamente suo, pur di garantire stabilità ai figli. “Potrei riportarli in Italia, ma non voglio portarli via dal loro mondo. Vivo in una città che mi offre tanto dal punto di vista musicale, ma poco da quello umano. È alienante, priva di punti di riferimento”, ha confidato.
Il dolore per la separazione si intreccia con la maturità di un padre che mette i figli al centro delle proprie scelte. “Non ho scelto l’America, è arrivata con l’amore. Poi sono arrivati i bambini, e quando la relazione è finita, uscire da quel contesto è diventato complicato. Faccio una vita che a volte sento di subire, ma sto meglio di quanto stavo due anni fa.”
Sul piano professionale, Ferro ha voltato pagina anche nella carriera. Dopo venticinque anni di collaborazione con lo stesso management, ha deciso di affidarsi a Paola Zukar — una delle figure più influenti dell’industria musicale italiana — e di cambiare etichetta discografica, approdando in Sugar. Una scelta simbolica, segno di una volontà di rinnovamento artistico. Il nuovo album segna infatti un ritorno alle sonorità urban e r&b degli esordi, ma arricchite da un’introspezione più matura e personale.
Nel disco trovano spazio canzoni dedicate ai legami familiari: un brano scritto per la nipote, un altro per la figlia Margherita e uno per il fratello. “Le canzoni per i figli sono un classico, ma per una nipote è qualcosa di più raro. Con lei è stato naturale sentirmi zio, ma per definirmi padre ho dovuto imparare. La parola ‘papà’ mi sembrava un titolo troppo grande, quasi immeritato.”
Attraverso la musica, Tiziano Ferro affronta anche il tema della salute mentale, da sempre parte integrante del suo percorso umano. Dopo aver raccontato la depressione nei suoi precedenti lavori, oggi parla apertamente dei suoi attacchi di panico e del modo in cui ha imparato a gestirli. “Mi infastidisce che oggi si parli di salute mentale come di una moda. La verità è che serve coraggio per affrontarla davvero. Mia nonna veniva sedata perché aveva opinioni, oggi invece abbiamo strumenti per capire e curarci, e questo è un passo avanti enorme.”
Nel nuovo album, la vulnerabilità diventa forza. Ferro racconta la fatica e la speranza di chi ha imparato a ricominciare, trasformando la sofferenza in consapevolezza. “Nonostante tutto, mi sento vivo. Ho imparato che l’amore, anche quando finisce, può lasciare in eredità la libertà di essere se stessi.”
Con Sono un grande, Tiziano Ferro non firma solo un ritorno musicale, ma anche una dichiarazione di identità: quella di un artista che ha trovato nella verità e nella fragilità le chiavi della propria rinascita.