Nuovo colpo di scena nel caso Garlasco, uno dei più discussi della cronaca nera italiana. L’avvocato Massimo Lovati non sarà più il legale di Andrea Sempio, l’uomo indagato per l’omicidio in concorso di Chiara Poggi, uccisa nel 2007 nella sua abitazione di Garlasco, in provincia di Pavia. La decisione di interrompere il rapporto professionale sarebbe stata presa nelle ultime ore, dopo giorni di voci insistenti su una possibile rottura.

Secondo quanto trapelato, Sempio renderà noto il nome del nuovo difensore venerdì 17 ottobre, ponendo così fine a un rapporto professionale che, fin dal principio, aveva attirato grande attenzione mediatica. A innescare la crisi, le dichiarazioni controverse rilasciate da Lovati nel corso del programma online Falsissimo, ideato e condotto da Fabrizio Corona.

Le frasi su Yara Gambirasio che hanno scatenato la bufera

Durante la trasmissione, l’avvocato Lovati, invitato a discutere di casi giudiziari mediaticamente noti, aveva ipotizzato quale sarebbe stata la sua strategia difensiva se si fosse trovato ad assistere Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio. Le sue parole, definite da molti “scioccanti” e “inappropriate”, hanno sollevato un’ondata di indignazione.

Lovati, infatti, aveva dichiarato:

“Io gli dicevo: io Bossetti sono l’amante di Yara Gambirasio. Ci trovavamo tutte le settimane e facevamo sesso. Ecco perché c’è il mio Dna. Condannatemi per violenza sessuale con minorenne consenziente, non per omicidio, io non l’ho uccisa. Così vincevi il processo.”

Un’affermazione che ha immediatamente provocato reazioni durissime da parte dell’opinione pubblica e del mondo legale. Lo stesso Lovati, travolto dalle polemiche, ha poi tentato di giustificarsi, sostenendo di essere stato “indotto in errore” da Corona e di essere caduto in un “trappolone mediatico”.

L’indagine per diffamazione aggravata

Come se non bastasse, nelle stesse ore in cui esplodeva la bufera per le sue parole, l’avvocato è stato raggiunto da una nuova indagine per diffamazione aggravata. Al centro dell’inchiesta ci sono alcune sue dichiarazioni risalenti allo scorso marzo, quando, durante un’intervista televisiva, aveva parlato in termini denigratori di Angelo Giarda, ex difensore di Alberto Stasi, morto nel 2021.

Lovati aveva definito l’apertura dell’indagine del 2017 su Sempio “il frutto di una macchinazione orchestrata dallo studio Giarda”, arrivando a sostenere che gli investigatori legati alla difesa di Stasi avessero “clandestinamente prelevato il Dna di Sempio”. Le parole hanno spinto i figli dell’avvocato, Enrico e Fabio Giarda, a presentare una querela formale.

“Ignoranti come capre”: le frasi sui Sempio

Le polemiche non si sono fermate qui. In un’altra intervista, rilasciata alla trasmissione Quarto Grado, Lovati aveva commentato le parole di Giuseppe Sempio, padre di Andrea, il quale si era lamentato delle spese legali sostenute nel 2017. L’avvocato, con tono sprezzante, aveva dichiarato:

“L’unica cosa che capisco è che siccome loro non ne sapevano niente di niente, perché sono ignoranti come capre, erano in balia degli avvocati.”

Dopo le proteste, Lovati ha cercato di chiarire il senso delle proprie parole, spiegando che l’aggettivo “ignoranti” non era riferito alle persone in sé, ma alla loro mancanza di conoscenze giuridiche. Ha inoltre aggiunto che, in alcuni casi, utilizzare toni provocatori verso i propri assistiti sarebbe parte di una “strategia difensiva” per attirare l’attenzione dei giudici:

“Offendere i miei clienti è talvolta una tattica che funziona. È un modo per creare empatia o per rompere un pregiudizio.”

Le conseguenze e la nuova difesa di Sempio

Tuttavia, l’accumularsi di scandali, denunce e polemiche ha reso insostenibile la posizione di Lovati. Secondo fonti vicine alla difesa, la revoca dell’incarico sarebbe maturata in un clima di forte tensione, anche per evitare ulteriori ripercussioni sul caso Garlasco, tornato di recente al centro dell’attenzione dopo la riapertura di alcune indagini.

Andrea Sempio, già coinvolto marginalmente nelle prime fasi del processo a carico di Alberto Stasi, è oggi indagato per concorso in omicidio, ma ha sempre respinto ogni accusa, dichiarandosi estraneo ai fatti.

Con la sostituzione dell’avvocato Lovati, si apre ora una nuova fase legale per la difesa, che dovrà riposizionarsi su basi più solide e prudenti, cercando di allontanare la vicenda giudiziaria dal clamore mediatico che ancora una volta minaccia di travolgerla.

Il nome del nuovo difensore sarà reso noto entro la fine della settimana, mentre sull’ex legale continua ad allungarsi l’ombra delle inchieste e delle polemiche.

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