Crampi e ritiro a Shanghai: la notte amara di Jannik Sinner contro Griekspoor

Di Cesare Borgia ·4 min di lettura

Il percorso di Jannik Sinner al Masters 1000 di Shanghai si è interrotto bruscamente nella notte cinese, in un match estenuante contro l’olandese Tallon Griekspoor. Il tennista altoatesino è stato costretto al ritiro nel terzo set a causa di forti crampi alla gamba destra, che lo hanno paralizzato sul campo e gli hanno impedito di concludere l’incontro.

L’episodio è avvenuto al termine di una battaglia lunga oltre due ore e mezza, disputata in condizioni climatiche proibitive, con elevata umidità e temperature che hanno messo a dura prova la resistenza di entrambi i giocatori. Le immagini trasmesse dai media internazionali hanno mostrato un Sinner visibilmente provato, incapace di lasciare il campo sulle proprie gambe e con la borsa portata via dallo staff.

Un match combattuto punto su punto

L’incontro si è aperto con un primo set molto equilibrato, nel quale nessuno dei due giocatori è riuscito a strappare la battuta all’avversario. L’olandese ha servito in modo estremamente efficace, ma Sinner ha mantenuto la concentrazione nei momenti chiave, imponendosi infine al tie-break per 7-3.

Nel secondo set, dopo una lunga pausa toilette di Griekspoor, la partita ha cambiato ritmo. L’olandese è rientrato in campo con energia rinnovata e ha iniziato a mettere sotto pressione il servizio dell’azzurro. Sinner ha annullato diverse palle break, ma non è riuscito a concretizzare le proprie occasioni: ben sei chance sfumate nel corso del parziale. Sul 5-5, i primi segnali di affaticamento sono apparsi evidenti, con movimenti rallentati e un fastidio inizialmente attribuito al ginocchio. Griekspoor ne ha approfittato, strappando la battuta e chiudendo il set 7-5.

Il crollo fisico nel terzo set

L’avvio del set decisivo è stato illusoriamente positivo: Sinner ha tenuto il servizio con autorevolezza nel primo game. Tuttavia, col passare dei minuti la tenuta fisica è precipitata. I crampi alla gamba destra sono diventati ingestibili, impedendogli di correre e persino di avviare gli scambi.

Il regolamento ATP non consente di chiamare un medical timeout per crampi, quindi il fisioterapista è potuto intervenire solo con un rapido massaggio durante il cambio campo. Nonostante il tentativo, Sinner non è riuscito a proseguire. Sul punteggio di 3-2 per Griekspoor, ha stretto la mano all’avversario e si è ritirato tra gli applausi del pubblico. Il punteggio finale è stato 7-6, 5-7, 2-3 rit.

Effetti sul ranking e sulla stagione

Il ritiro a Shanghai rappresenta un duro colpo anche in ottica classifica ATP. La differenza di punti tra una vittoria in un Masters 1000 (1000 punti) e un terzo turno (50 punti) è significativa, e la precoce eliminazione complica il percorso verso la conquista di ulteriori piazzamenti prestigiosi nella Race verso le ATP Finals.

Sinner era arrivato al torneo in ottima forma e con uno storico positivo contro i giocatori olandesi: dieci vittorie su dieci incontri disputati, inclusi i precedenti cinque confronti diretti con Griekspoor. Tuttavia, la combinazione di impegni ravvicinati (due partite in poco più di 24 ore) e le condizioni climatiche estreme hanno avuto la meglio.

Le parole dell’avversario e la reazione del pubblico

Tallon Griekspoor, visibilmente provato anch’egli dalle fatiche del match, ha espresso dispiacere per la conclusione anticipata dell’incontro, definendo le condizioni di gioco «brutali». «Non è così che si vuole vincere», ha dichiarato ai microfoni subito dopo la stretta di mano.

Il pubblico presente sugli spalti di Shanghai ha tributato un applauso caloroso a Sinner mentre veniva assistito dallo staff, riconoscendone lo sforzo e la determinazione mostrata fino all’ultimo scambio utile.

Uno stop che apre interrogativi

L’episodio riporta in primo piano la gestione del calendario e delle condizioni fisiche del numero 2 del mondo, già colpito da problemi simili in passato, come accaduto a Cincinnati nella finale interrotta dopo pochi game. Lo staff tecnico dovrà valutare con attenzione i tempi di recupero in vista dei prossimi appuntamenti, inclusi i tornei indoor europei e le Finals di Torino.

Nonostante la delusione, la sconfitta non mette in discussione la stagione straordinaria di Sinner, ma rappresenta un campanello d’allarme sulla necessità di preservare la condizione fisica nei momenti cruciali.

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