A Roma si è tenuta una manifestazione con un’enorme partecipazione popolare, caratterizzata dalla presenza di bandiere arcobaleno e un richiamo forte contro la violenza. Questo raduno fa parte del quarto giorno consecutivo di mobilitazione da parte dei sostenitori della Palestina, che protestano dopo l’intervento israeliano sulla nave Global Sumud Flotilla. I manifestanti promettono di continuare a “bloccare tutto” e si dichiarano in massa, come afferma la giovane leader blogger Maya Issa dal camion degli organizzatori in piazza San Giovanni. Le autorità stimano una partecipazione di oltre 250.000 persone provenienti da diverse regioni italiane, che si sono avvicinate alla capitale utilizzando treni e autostrade.

Il corteo, ricco di colori, ha visto sventolare bandiere della pace e ha coinvolto famiglie con bambini e animali al seguito. Gli slogan scanditi includevano frasi come “Stop al genocidio” e “Libertà per la Palestina”, ma anche inni all’Intifada e la presenza di bandiere di Hamas. Tuttavia, dopo la fine pacifica della manifestazione, la situazione è degenerata con l’intervento di un migliaio di Black bloc. Questi individui incappucciati hanno provocato disordini, attaccando un supermercato e cercando di aggredire le forze dell’ordine con lanci di oggetti. In risposta, la polizia ha usato idranti e lacrimogeni per sedare la violenza, che ha portato a scene di guerriglia urbana e all’identificazione dei responsabili.

La premier Giorgia Meloni ha ringraziato pubblicamente le forze dell’ordine per il loro intervento e ha espresso solidarietà agli agenti feriti. Matteo Salvini, vicepremier, ha condannato i violenti definendoli criminali. Importante sottolineare le dichiarazioni del Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, che ha evidenziato come gli scontri si siano verificati solo alla fine dell’evento e in una zona limitata.

Parallelamente, un episodio di vandalismo ha coinvolto la statua di Giovanni Paolo II, imbrattata con spray nero e simboli politici. Questo gesto ha suscitato particolare indignazione, considerando anche la valenza religiosa della scultura.

Durante il corteo, il discorso politico si è fatto sentire con richieste di dimissioni del governo Meloni, accompagnate da collegamenti a distanza con membri della Freedom Flotilla e della nave-ospedale Conscience, entrambi in viaggio verso Gaza.

L’evento ha sottolineato la complessità della situazione socio-politica e l’importanza di un dialogo costruttivo per gestire le tensioni.

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