Questa sera, un’atmosfera di festa è attesa al festival Jazz Re-Found a Cella Monte, in provincia di Alessandria, in occasione del quarantesimo compleanno del rapper e cantautore Willie Peyote, conosciuto all’anagrafe come Guglielmo Bruno. Nato a Torino il 28 agosto 1985, da una coppia composta da un padre torinese e una madre biellese, l’artista ha creato il suo pseudonimo unendo vari elementi: Willie, che richiama il suo vero nome, Wile E. Coyote, il personaggio dei Looney Tunes, e il peyote, una pianta allucinogena nordamericana. Questo è solo uno dei tanti dettagli particolari che circondano la sua figura.

Figlio di una famiglia di musicisti, Willie Peyote ha iniziato il suo viaggio musicale esplorando diversi generi. Ha avuto esperienze suonando il basso in una band punk rock, mentre il rap è diventato centrale durante gli anni delle superiori. Nel 2004, ha dato vita agli S.O.S. Clique insieme a due compagni, Kavah e Shula. Dopo aver conseguito una laurea in Scienze Politiche, ha lavorato in un call center, un impiego abbandonato nel 2014 per unirsi al concorso Genova x Voi, che lo ha poi visto vincitore.

Nel 2013, dopo aver pubblicato su SoundCloud la trilogia di EP intitolata “Manuale del giovane nichilista”, Willie Peyote ha introdotto il suo primo album solista, “Non è il mio genere, il genere umano”. Il 2015 ha segnato una svolta con l’uscita di “Educazione Sabauda”. Successivamente, ha rilasciato “Sindrome di Tôret” nel 2017. Nel 2018, una collaborazione significativa è avvenuta con i Subsonica, anch’essi torinesi, nel brano “L’incubo”, inserito nel loro album “8”. Tra i suoi lavori più recenti si trovano gli album “Iodegradabile” del 2019 e “Pornostalgia” del 2022.

Nel 2021, Willie Peyote ha calcato il palco del 71esimo Festival di Sanremo con la canzone “Mai dire mai (la locura)”, conquistando il sesto posto e ottenendo il Premio della Critica. Egli stesso ha dichiarato di non aver mai cercato attivamente la partecipazione al Festival, ma che è stato il Festival a contattarlo più volte negli ultimi anni. Ha accettato quell’anno per il contesto particolare dell’industria musicale, ritenendo Sanremo l’unico palco realmente attivo in quel momento. Willie è tornato all’Ariston nel 2025 con il brano “Grazie ma no grazie”.

Willie Peyote si distingue anche per il suo impegno sui temi sociali e politici, esprimendosi sia attraverso le sue canzoni che durante le interviste. Nel 2019, insieme a Roy Paci & Aretuska, con cui ha collaborato nel brano “Salvagente”, ha ricevuto il premio Amnesty International Italia. Ha definito questo riconoscimento un grande onore e un traguardo significativo, sottolineando come la sua musica miri a stimolare le coscienze. Ha ringraziato in particolare il maestro Roy Paci per il supporto.

Nonostante la sua esposizione pubblica, Willie Peyote è estremamente riservato riguardo alla sua vita personale. Tuttavia, in passato ha condiviso qualche riflessione sul suo approccio alle relazioni affettive, confessando di avere aspettative elevate, che riflette anche sugli altri.

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