Dal nostro inviato a Rimini, il Meeting ha ospitato, tra applausi incessanti e calore umano, la premier Giorgia Meloni. L’accoglienza non ha deluso le aspettative, rivelandosi straordinariamente calorosa, con un livello di consenso raramente osservato negli ultimi dieci anni. Questo evento è stato teatro di dibattiti accesi in passato, ospitando figure di grande rilievo come i presidenti della Repubblica Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Mario Draghi.
Durante il suo intervento, la premier ha delineato una mappa sia del suo operato passato sia delle intenzioni future del governo. Ha sottolineato il rinnovato posizionamento dell’Italia nell’arena internazionale, sottolineando la forza e la lealtà che caratterizzano il suo Paese. Meloni non ha risparmiato critiche verso la reazione di Israele a Gaza, definendola sproporzionata, e ha chiesto maggiore impegno ai paesi arabi affinché si faccia pressione su Hamas.
Un altro tema caldo è stata la situazione europea. In sintonia con le riflessioni di Draghi, la premier ha parlato dell’irrilevanza percepita dell’Europa nel contesto globale, incapace di rispondere alle sfide poste da Cina e Stati Uniti. Ha anche difeso l’azione dell’Italia in sostegno dell’Ucraina, sottolineando l’importanza di solide garanzie di sicurezza attraverso l’articolo 5 della Nato.
Numerosi i temi affrontati, tra cui l’immigrazione, con Meloni che rivendica una significativa riduzione degli ingressi irregolari e delle morti in mare. Non ha lesinato critiche verso chi, a suo dire, osteggia il governo in questo ambito, ribadendo la determinazione nell’applicare le leggi in materia.
Rivolgendosi al pubblico cattolico, ha toccato argomenti sensibili come la lotta alla droga e il sostegno alla parità scolastica. Nel discorso emerge anche l’attenzione alla questione demografica, denunciando pratiche come l’utero in affitto e promuovendo un piano casa per le giovani coppie, sviluppato in collaborazione con il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.
Concludendo, Meloni si sofferma sulle riforme strutturali, come il Premierato e l’Autonomia, e critica le “toghe politicizzate” che, a suo dire, ostacolano l’efficienza della giustizia in favore di interessi personali o di corrente. Sul fronte economico, promuove l’incentivazione del ceto medio e le misure a favore delle imprese, specialmente in relazione ai costi energetici.
La premier, infine, rivolge un appello al sostegno e alla collaborazione dei partecipanti, chiudendo il suo intervento tra scroscianti applausi e standing ovation.
Questo discorso ha segnato un momento significativo nel panorama politico nazionale, confermando la centralità del Meeting di Rimini come piattaforma di dialogo e confronto.